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Percorsi a piedi
Escursione al Monte Corona
Le propaggini del monte Corona furono ampiamente sfruttate per ricavarne la galena argentifera come testimoniano le numerose gallerie della zona di Masen scavate dai minatori in epoca medioevale. E proprio da Masen parte il nostro itinerario per il Monte Corona. Giunti al vicino bivio della strada che collega Ville di Giovo a Faedo, prendiamo verso sinistra, in direzione di Faedo, salendo fra siepi di noccioli sino alla Croce delle Serre (883 mt s.l.m.) su sentiero contrassegnato “C2”. Presso il valico si incontra il Crocifi sso degli alpini rinnovato nel 1986. In questi luoghi, nella notte del 2 marzo 1797 si svolse un memorabile scontro fra le truppe francesi di Napoleone ed i contingenti di Schützen che difendevano San Michele all’Adige e il castello di Königsberg - Montereale. Dalla Croce delle Serre proseguiamo sino al piazzale per l’elicottero (987 mt s.l.m.) da cui si gode uno splendido panoramasulla Valle dell’Adige e la Piana Rotaliana.
Escursione al biotopo del lago di Valda: L’escursione proposta è abbastanza impegnativa e richiede più di due ore di cammino, si consiglia perciò di munirsi di scarponi adatti. Da Ponciach si imbocca il sentiero 416. Di qui si sale sino ad incontrare il sentiero Europeo “E5”. Si svolta a destra e si prosegue, passando ai piedi del monte Castion (1528 mt s.l.m.), sino ai prati di Monte. Nel cuore del Biotopo è il lago di Valda (1370 mt s.l.m.) del cui bacino rimane solo una pozza centrale, detta occhio di torbiera, completamente circondata da un vasto aggallato. L’aggallato è una sorta di prato appoggiato alla superfi cie lacustre, un vero e proprio tappeto di piante intrecciate che galleggia sull’acqua isolandone di sotto una grande “bolla” (una sorta di lago fossile). Il lago di Valda è un piccolo raro lembo di artico. Esso infatti ospita specie vegetali rarissime sulle Alpi e oggi diffuse attorno al Polo, proprio nell’Artico. Sono specie piccole, dei “relitti glaciali” sopravvissuti in questo ambiente estremo. Tra la fauna vertebrata vi sono alcuni anfi bi come il tritone alpestre, la rana di montagna e il rospo comune.
Valle di Cembra: Il sentiero della Rosa Il sentiero della Rosa prende il via sulla sinistra della strada statale n. 612 della Valle di Cembra sopra le curve del Maso Franch, quando la strada diventa pianeggiante. Il percorso conduce velocemente alla Chiesetta di San Giorgio , una bella costruzione in stile gotico restaurata nel 1984. In passato, nel mese di maggio, era meta di processioni da Cembra, Segonzano e Meano per invocare la protezione dei raccolti da gelate ed insetti nocivi. Il percorso si snoda tra i bei vigneti verso l’abitato di Palù e in seguito a Ville dove è possibile ammirare la Torre della Rosa , ciò che rimane della residenza nobiliare dei signori di Giovo risalente al XV secolo. Proseguendo sulla Strada del Vino verso Valternigo si raggiunge il colle di San Floriano coronato dall’omonima Chiesa risalente, nel suo aspetto attuale, al XVI secolo. Interessanti sono la facciata con il portale gotico asimmetrico e il campanile dalle bifore romaniche massiccio come una torre medievale. Dal colle, un ampio punto panoramico offre piacevoli scorci sull’intera valle e i suoi monti. La discesa e l’arrivo a Ceola avviene nel fresco del bosco su di un facile sentiero. Il ritorno si snoda percorrendo a ritroso il percorso dell’andata.
Tempo di percorrenza : circa 3 ore (a/r) Grado di difficoltà : percorso facile adatto alle famigli
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