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Diego Rigotti ambasciatore Ferrarelle presso Tutto Food

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Prosegue il percorso intrapreso da Ferrarelle al fianco della ristorazione d’eccellenza. Lo storico marchio campano, imbottigliato come sgorga dalla sorgente dal 1893, ha dato il suo sostegno all’evento Cooking for Art, organizzato da Witaly, che ha incoronato la nuova promessa del panorama enogastronomico italiano: si tratta di Diego Rigotti executive chef presso il Gourmet Maso Franch a Giovo (TN), nominato miglior chef emergente d’Italia da una giura presieduta da Fausto Arrighi, direttore della celebre Guida Michelin, e composta da esperti del settore e da giornalisti di testate nazionali e delle guide italiane più note.

Ferrarelle, unica effervescente naturale a poter vantare la certificazione SGS che attesta la provenienza e la formazione 100% naturale delle sue inconfondibili bollicine, porta orgogliosamente in sé, dal suo packaging fin nel suo dna, i valori dell’italianità enogastronomica, quell’alta qualità, il rispetto per la tradizione e la passione per i gusti autentici che il resto del mondo ci invidia e che anche in questo giovane chef, classe 1985, e nella sua cucina trovano degnamente espressione.

Rigotti è stato insignito del prestigioso ruolo di ambasciatore dell’effervescente naturale per eccellenza presso Tutto Food, prestigiosa fiera dell’alimentare svoltasi a Milano dal 19 al 22 maggio. In questa vetrina internazionale delle eccellenze del Made in Italy, le bollicine di Ferrarelle, fini e persistenti come quelle di uno champagne, ideali per accompagnare i sapori veri e autentici della nostra tradizione culinaria, hanno esaltato i piatti realizzati dallo chef Rigotti, rappresentando insieme la migliore italianità in cucina.

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Dolomiti, il più bel Patrimonio dell’Unesco

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“Avvicinatevi, vi prego, esaminate questo spettacolo che senza ombra di dubbio è una delle cose più belle, potenti e straordinarie di cui questo pianeta disponga… Sono pietre o nuvole? Sono vere oppure è un sogno?”
Dino Buzzati, Le montagne di vetro, 1956

Eccolo il nuovo l’indirizzo del portale ufficiale del Bene Naturale Dolomiti UNESCO online da oggi: www.http://www.dolomitiunesco.it/.

Uno strumento fondamentale per permettere a tutti di approfondire i diversi temi correlati al territorio dolomitico riconosciuto patrimonio mondiale dell’umanità.

La spettacolarità delle immagini delle Dolomiti fa da sfondo agli argomenti riguardanti i valori universali, gli approfondimenti scientifici, la strategia di gestione del Bene Naturale, le iniziative e gli eventi di valorizzazione, le eccezionalità culturali ed artistiche delle Dolomiti e altro ancora. Il sito web, gestito dalla Fondazione Dolomiti UNESCO, è punto di riferimento per chi per curiosità, diletto, approfondimento, studio o lavoro, cerca informazioni complete e sicure per conoscere e capire le Dolomiti come bene seriale UNESCO e mette a disposizione dell’utente un valido supporto per la navigazione attraverso percorsi logici.

Maso Franch, esperienza di emozioni.

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Un posto può raccontare la sua storia attraverso l’ambiente, la natura e gli uomini che lo hanno abitato. E’ il caso di Maso Franch,un luogo capace di coniugare l’accoglienza, la cura del particolare, l’attenzione per l’ospite, alla bellezza abbacinante del paesaggio circostante. Il Trentino è una terra meravigliosa, densa di poesia e storia, che dona esperienze meravigliose a chiunque decida di conoscerla.

Maso Franch reinterpreta questa filosofia, la rende sua, dal prinicipio, da quando, nel 1802, Pietro Franch prese la decisione di edificare parte del vigneto e di farne la sua dimora. Un’antica struttura immersa nel suggestivo contesto delle vigne, tra i profumi dell’uva ed i colori del Trentino.

Il Maso conserva tutt’oggi quest’anima e la regala continuamente ai suoi ospiti, offrendo soggiorni densi di fascino, esperienze di storia e soprattutto esperienza di emozioni.

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La differenza di un luogo unico.

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Maso Franch è il luogo ideale per una vacanza indimenticabile. Immersi nella natura, nel profumo dei vigneti, nei tramonti che odorano d’uva, per ritrovare il tempo, il piacere dello stare insieme.

Non è soltanto una questione di romanticismo. E’ molto, molto di più. Si tratta di cura, di attenzioni, di piccoli gesti che significano molto di più di quello che lasciano intravedere.

Al Maso Franch, oltre all’ottima cucina dello executive chef Diego Rigotti, alle camere curate in ogni dettaglio con viste mozzafiato, potrete trovare anche uno spazio interamente dedicato al wellness. Un luogo incontaminato, dove rigenerare corpo e mente, lontano dai ritmi frenetici della vita di ogni giorno.

 

 

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LA “SQUADRA” TRENTINA DEL VINITALY 2013

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Saranno circa 70 i produttori del nostro territorio presenti, accompagnati dal Consorzio Vini del Trentino, da Trentino Sviluppo Turismo e Promozione, Fondazione Mach, Istituto Trento Doc, Istituto Tutela Grappa del Trentino e Strada del Vino e dei Sapori, ospitati nell’area istituzionale di 400 metri quadrati

Dal 7 al 10 aprile il Trentino partecipa con la propria proposta vitivinicola alla 47ª edizione di Vinitaly. Una significativa vetrina internazionale, che ha nei numeri la propria forza propositiva: 94.862 metri quadrati di superficie, 4.255 espositori, 140.000 visitatori, circa 2.500 giornalisti accreditati. L’area istituzionale del Trentino sarà dislocata in uno spazio di circa 400 metri quadrati, al padiglione 3, organizzato dal Consorzio Vini del Trentino in collaborazione con Trentino Sviluppo Turismo e Promozione.
Lo stand quest’anno sarà suddiviso in spazi riservati alle istituzioni che operano sul territorio e che rappresentano le varie categorie del mondo vitivinicolo provinciale. In primis il Consorzio Vini del Trentino, incaricato della promozione istituzionale, che si presenta ufficialmente per la prima volta a Vinitaly con uno stand dedicato. Accanto al Consorzio ci sarà anche l’Istituto Trento Doc, che rappresenta il metodo classico di ben 39 produttori aderenti al marchio collettivo. Inoltre l’Istituto Tutela Grappa del Trentino, a capo di 28 soci, che promuove un distillato capace di proporsi con la modernità e la qualità che gli vengono riconosciute dal mercato nazionale ed estero, nonché la neonata Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, che dallo scorso 1° gennaio raggruppa le cinque precedenti strade di Vallagarina, Lago di Garda e Dolomiti di Brenta, Colline avisiane Faedo e Valle di Cembra, Piana Rotaliana, Trento e Valsugana.
A far parte della vetrina trentina anche la Fondazione Edmund Mach – Istituto Agrario di San Michele all’Adige, che illustrerà le attività dei Centri ricerca e innovazione, trasferimento tecnologico, istruzione e formazione.
«La presenza del Trentino a Vinitaly – commenta Paolo Manfrini, direttore della Divisione Turismo e Promozione di Trentino Sviluppo – è resa possibile dall’impegno di tutti i produttori e dalla fattiva collaborazione instaurata con il Consorzio Vini, che da quest’anno cura con il nostro apporto anche la promozione del mondo vitivinicolo. Questo ha consentito di ritrovare unità ed equilibrio tra le diverse componenti del settore; di comunicare il rapporto vini trentini – montagna – Dolomiti attraverso la nuova immagine simbolo del portale d’accesso (vedi foto allegata) e degli stendardi del padiglione Trentino; di riunire i vignaioli nel cuore dell’area, primo passo verso una loro specifica valorizzazione; di interagire coerentemente con l’Istituto Trento Doc e con la Strada del Vino e dei Sapori, che proporrà significativi abbinamenti tra vini e tipicità agroalimentari del territorio. Il tutto nel segno della necessaria sobrietà e di una altrettanto indispensabile professionalità declinata in un fitto programma di incontri, seminari, degustazioni guidate, tutte dedicate ai vini testimoni del nostra terra».
Anche quest’anno nell’area istituzionale sarà allestita la saletta degustazioni, dove nelle giornate di domenica, martedì e mercoledì, verranno proposti agli ospiti approfondimenti della durata di 20 minuti, tutti focalizzati su vini e grappe del territorio. La novità del 2013 è la collaborazione con l’Unione Italiana Vini, che con il suo contributo arricchirà l’offerta con la proposta di degustazioni sensoriali.

Il programma prevede domenica 7 aprile alle 10.30 “L’eccellenza della Valle di Cembra, viticoltura di montagna”, alle 15 “Teroldego rotaliano D.O.C.: analisi sensoriale di un rosso antico dalle grandi potenzialità di sviluppo”, alle 16 “Trentodoc dosaggio zero: essenza di montagna” e alle 17 “Trentino Grappa, spiritose sensazioni”. Lunedì lo spazio sarà riservato “professionisti” del settore. Una decina di buyer internazionali incontreranno infatti 20 cantine e distillerie trentine.
Martedì, ancora momenti di approfondimento: alle 11 “Trentino DOC Nosiola: analisi sensoriale di un bianco ad alta originalità”, poi alle 12.30 “Le grandi riserve del Trentodoc”, alle 14 “Trentino DOC Marzemino. Stesso vitigno, diverse interpretazioni”, alle 15.30 “Trentino D.O.C. Vino Santo. Il fascino di un “dolce” di montagna”  e infine, alle 17 “Trentino Grappa, cogliamone le sfumature”.
Nella giornata conclusiva di Vinitaly, spazio ai seminari con protagonista Trentodoc, Müller Thurgau, Marzemino e Grappa. Ad ore 11 “Brut, Millesimato, Riserva e Rosé: tipologie del Trentodoc”, alle 12.30 “Trentino D.O.C. Müller Thurgau: territori di produzione a confronto” e alle 14 “Il Teroldego rotaliano D.O.C. e il suo territorio: analisi sensoriale in un viaggio tra le grandi annate del rosso autoctono trentino”. Chiusura in bellezza, infine, con “Trentino Grappa, giovane o invecchiata”, alle 15.30.
Tra gli appuntamenti clou, lunedì alle ore 11 presso il Palaexpo (Sala Tulipano, ingresso A1), è in programma il seminario “Enologia trentina, quando è la montagna a fare la differenza – Degustazione di grandi vini storici trentini provenienti da vigneti “ad alta quota” con il giornalista del Gambero Rosso Marco Sabellico e l’enologo Enrico Paternoster . Tutti i vini saranno serviti con dei finger food ideati da Diego Rigotti, miglior chef emergente d’Italia.


 

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Wedding in Vigna

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Avete mai pensato di pronunciare il fatidico sì, immersi in un antico vigneto, tra i profumi dell’uva e i colori tipici del Trentino?

Per il giorno del tuo matrimonio scegli la bellezza naturale di Maso Franch, un luogo immerso in un paesaggio emozionante, capace di unire il fascino della natura ai piatti raffinati, preparati dallo Chef  Executive Diego Rigotti.

Il Maso Franch, insieme alla competenza e alla professionalità del Wedding e Event planner Emozioniamoci, sapranno rendere indimenticabile il giorno delle vostre nozze.

 

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Un Vinitaly pieno di novità per la viticoltura trentina

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Si è chiusa ieri a Verona la 47ª edizione del Vinitaly, che ha visto anche la presenza del meglio dei vini trentini, del Trento doc e delle grappe del Trentino. Un settore, quello vitienologico, che assicura un fatturato superiore ai 500 milioni di fatturato. Sono stati particolarmente i vini autoctoni a destare il maggior interesse degli oltre 140.000 visitatori: Teroldego, Marzemino, Nosiola, ma anche il Muller Thurgau. Senza dimenticare il Trento doc che rappresenta il 40% delle bollicine metodo classico italiano, ma anche le grappe con i prodotti eccezionali dei nostri distillatori hanno tentato il recupero d’immagine visto il drastico calo dei consumi nel canale della ristorazione.

Il clima generale che si respirava in questi giorni fra i 70 espositori trentini era di cauto ottimismo, dovuto anche al fatto delle molte novità presentate. Se il gruppo La Vis ha presentato per la prima volta nel nuovo stand i vini Durer-Weg, della nuova cantina altoatesina, ma anche il “Tridentum Pinot nero 2008 Dosaggio zero Trentodoc, Paolo Malfer ha presentato il suo Trentodoc bio, un prodotto d’alta fascia venduto a 35 euro. L’azienda agricola Pisoni ha portato per la prima volta il vino senza solfiti riscontrando un notevole interesse. Due le novità anche per la Toblino: il Limarò rosso a base di Rebo, e il Manzoni bianco. Tutte iniziative tese a catturare l’interesse dei buyer.

 

 

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Convegno al Maso Franch

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Un importante momento di confronto per tutti gli addetti alla ristorazione si è tenuto Lunedì 18 Marzo nella splendida location di Maso Franch. Argomenti del convegno sono state le domande più importanti che da tempo vengono sollevate da chi si occupa di turismo e di ristorazione, come la valorizzazione dei prodotti, la cooperazione, le regole di mercato e l’export. Domande fondamentali, alle quali si è cercato di dare delle riposte, in un clima di grande confronto e sereno dibattito tra gli invitati. A rendere il tutto ancora più piacevole sono stati gli interventi culinari dello chef Diego Rigotti, il tutto sotto l’occhio attento delle telecamere.

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Menù del Pranzo di Pasqua

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Maso Franch è lieta di presentare il proprio menù di Pasqua. Un giorno di festa da trascorrere in compagnia degli amici e della buona cucina.

Pranzo di Pasqua

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Uovo biologico al vapore con insalatina d’asparagi verdi,

crema leggera al Trentingrana e lamelle di tarufo nero

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Spaghettoni di farina affumicata al “Legno di melo” piselli crudi

e ricotta fresca di capra con cubi di guanciale croccanti

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Lombo d’agnello pasquale in crosta di verdurine, con spuma di carote;

polvere di liquirizia e chips di finocchio

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Mezzouovo al cioccolato fondente con spuma

alle nocciole e crema al latte di cocco

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Cremoso alla colomba e vaniglia con Kumquat marinato al vin santo

e gelato mantecato al caffè d’inverno

€ 50,00 a persona

bevande escluse

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A MASO FRANCH IL VINO LO PUOI PORTARE DA CASA

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Iniziativa “DiVinoMio

Lo chef Diego Rigotti creerà un menù “su misura” in base alla bottiglia

Trento, 9 marzo 2013. Altro che take away. La vera rivoluzione è portarsi al ristorante una bottiglia di vino da casa, prenotando una cena pensata “ad hoc” dallo chef. L’idea è venuta a Maso Franch, locale all’imbocco della Valle di Cembra (Trento), che dalla prossima settimana lancerà l’iniziativa “VinoMio”, in linea con altre promosse soprattutto in Inghilterra, Stati Uniti e Nuova Zelanda dove la filosofia del Byob (bring your own bottle) é già diffusa. Il concetto è tanto semplice, quanto innovativo. Chiunque abbia una bottiglia “speciale” a casa, regalata da qualcuno o acquistata in una cantina durante un viaggio, potrà valorizzarla prenotando una cena realizzata “su misura” da Diego Rigotti, giovane chef di Maso Franch, che ha recentemente conquistato il prestigioso titolo di “Miglior Chef Emergente d’Italia”. In base al vino, sarà definito un menù che potrà essere di tre o quattro portare. Ovviamente, vini esclusi, visto che la bottiglia la porterà il cliente da casa!

A spiegare la filosofia che sta alla base di questa novità è Carlo Samuelli, gestore di Maso Franch. “L’idea è quella di avvicinare nuove persone alla cucina di qualità. In questo momento la gente tende ad uscire meno a cena, ma con questa iniziativa a nostro modo di vedere permettiamo, a chi lo volesse, di fare un’esperienza gourmet alla portata di tutti. Pensiamo che sia importante riscoprire la cultura del mangiare e del bere bene e questa novità che proponiamo va proprio in questa direzione. Maso Franch vuole infatti essere il Maso di tutti, aprendo le proprie porte a chiunque ami la buona tavola”.

Lo chef Diego Rigotti aggiunge un altro aspetto che si cela dietro questa interessante proposta. “Se si ha a casa una bottiglia di vino di un certo valore, che sia un Brunello, un Sassicaia o un Trentodoc – spiega – non è detto che una famiglia abbia tempo e possibilità per cucinare qualcosa che possa davvero valorizzarla. In questo modo, potendo portare la bottiglia da casa al Maso, alla cucina penseremo completamente noi, realizzando un menù “ad hoc” che possa sposarsi perfettamente con il vino in questione e andando incontro ai gusti dei nostri clienti”. Insomma, i cibi saranno preparati “su misura”, come un sarto che cuce l’abito rispettando perfettamente le esigenze di chi lo indosserà. “Al momento della prenotazione – sottolinea Rigotti – saranno fatte delle proposte di menù al cliente che potrà scegliere gli ingredienti di suo maggiore gradimento”.

“VinoMio” apre dunque una nuova frontiera della cucina di qualità. Eravamo abituati alla filosofia del “take away”: andare in un ristorante e prendere il cibo da mangiare a casa. Ora, invece, ci si porta il vino con sé, mangiando al ristorante ma sentendosi praticamente a casa propria.

Maso Franch si trova nel comune di Giovo, all’imbocco della Valle di Cembra, terra di tradizione vinicola d’eccellenza. In un’atmosfera semplice, ma elegante allo stesso tempo, offre una cucina innovativa legata comunque ai prodotti tipici del territorio trentino. Immerso in uno scenario paesaggistico unico, il Maso dispone anche di camere per far vivere ai visitatori momenti di relax e spensieratezza.